Musica nei Borghi

DOMENICA 4 GIUGNO
Giornata della tradizione musicale dei borghi, con la partecipazione di gruppi musicali e di danza delle Regioni italiane.

Giornata dedicata alla musica nei borghi con esibizioni di gruppi musicali tradizionali, dimostrazioni e laboratori su strumenti e tradizioni. Ritmo, divertimento, ma anche una cultura antica e dalle radici profondissime hanno animato le sale romane: come la Banda musicale Giuseppe Verdi di Rivodutri, nata nel 1921: oggi la banda è composta da una cinquantina di elementi, ha un vasto repertorio musicale che comprende anche diversi brani folk della tradizione territoriale. La Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia invece ha oltre quarant’anni di attività, è stata frequentata da più di 40.000 allievi e ha portato musica nei teatri e nelle chiese, nelle biblioteche e nelle scuole, nelle strade, nei centri sociali, nelle carceri.
"Jubal musici erranti dall'Antica Marca", è uno spettacolo etno-musicale a cura della Cooperativa Macs – Marche, una rivisitazione storica di musiche con strumenti tradizionali medievali e musici itineranti.
Il Laccio d’Amore di Penna Sant’Andrea è un gruppo folkloristico abruzzese nato agli inizi del secolo scorso. E’ da sempre molto attivo nella conservazione, valorizzazione e promozione del patrimonio musicale locale, teramano in particolare, oltre che della omonima danza

"A Schaffétte", il Gruppo folklorico Marinaro di Termoli, prende il nome dalla quota parte di pesce (‘A Shcaffétte), contenuta in un piccolo paniere di vimini, che spettava al pescatore dopo la giornata di lavoro. ‘A Shcaffétte è uno dei pochi gruppi in Italia ad esprimere il folklore tipico marinaro, ricevendo riconoscimenti non solo dal pubblico ma anche da studiosi di tradizioni popolari italiani ed europei.
"Li Ucci" sono uno storico gruppo salentino con base a Cutrofiano custode della tradizione popolare degli “stornelli”, canti di lavoro e di amore spesso improvvisati al ritmo del tamburello.
Tempo Reale è un piccolo gruppo di cantori nato nella Scuola Popolare di Musica di Testaccio nell’ambito di un corso di studio e ricerca della musica di tradizione orale. Esegue brani tradizionali, di diversa provenienza regionale, nati in ambito rurale ma che continuano a vivere e trasformarsi grazie anche al grande interesse da parte di etnomusicologi ma anche del pubblico stesso.

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