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Labro

Labro (RI) Lazio

Sembra un ventaglio di pietra, Labro, che si apre verso la valle del Fuscello e il Lago di Piediluco: per questa sua posizione spettacolare, dal borgo si può ammirare un paesaggio incantato, che abbraccia il lago e la montagna. C’è una leggenda legata al nome del borgo e al suo castello: “Labro” deriverebbe dal latino “aper, aprum, cinghiale”. Si narra infatti che il signore locale, in occasione di una delle tante battute di caccia, avesse promesso di costruire un castello nel punto in cui avrebbe abbattuto il primo cinghiale. Ancora oggi, lo stemma del borgo raffigura un cinghiale sotto una quercia. Infine, sarà d’obbligo un assaggio del prodotto che più rappresenta il territorio: il tartufo, utilizzato per condire piatti deliziosi, tra cui fettuccine, gnocchi e lasagne.

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