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Onanì

Onanì (NU) Sardegna

"Tu hai gli occhi azzurri, i piedi e le mani che sembrano culle: sì, in verità santa, le culle di sughero, appese con corde di pelo alle travi delle case di Onanì, sono più piccole delle tue mani.": così Grazia Deledda in “Colpi di scure” racconta Onanì. Borgo di collina, circondato da macchia mediterranea e da boschi di roverelle, da verdi pascoli e dallo scorrere rapido e selvaggio dei Rio Mannu, Onanì custodisce ai margini dell’abitato un piccolo gioiello. Si tratta della chiesetta di San Pietro, risalente al XI secolo, che incanta per il paesaggio che la circonda e per il materiale con cui è stata realizzata, il granito, utilizzato per pochissime chiese sarde. La sua facciata è semplice, priva di ornamenti, e si conclude con un piccolo campanile. Intima e spirituale, è un luogo dell’anima. Intorno al borgo, infine, i numerosi nuraghi sono i custodi del paese.

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