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Otranto

Otranto (LE) Puglia

Otranto incanta dal primo istante: situata su uno sperone roccioso a picco sul mare, affascina con i colori dell’Adriatico e le vicende che attraversano la sua storia. Qui, a Porto Badisco, si narra approdò Enea in fuga da Troia, qui l’Unesco ha riconosciuto al borgo antico il titolo di patrimonio culturale in quanto “Sito messaggero di pace”. Ma c’è una storia che, più di altre, rappresenta Otranto e il suo passato: Otranto è la città degli 800 Martiri. Nel 1480 i Turchi assediarono la città e i suoi abitanti furono decapitati sul Colle della Minerva colpevoli di non aver rinnegato la fede cristiana. I resti dei martiri sono custoditi nella Cattedrale, nella Cappella dei Martiri voluta da Ferdinando I di Napoli: in questa cappella, sette grandi teche racchiudono ciò che rimane dei martiri otrantini, mentre dietro l’altare è conservato il sasso dove, come racconta la tradizione, avvenne la decapitazione. Il mare non è stato, però, solo portatore di sventure: da sempre si intreccia alla città e al suo destino, portando anche cultura, nuovi sguardi, commerci e ispirazioni… un legame strettissimo, senza il quale Otranto non sarebbe diventata la città che è.

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